Archivio Avvisi
10 Ottobre 2025
PAGAMENTO GARANZIE ISEE E 730
31 Luglio 2025
COMUNICAZIONE FERIE
10 Luglio 2025
CHIUSURA PER FESTA PATRONALE
Contatti


Informazioni Firma


News
 
Lunedì 23 Maggio 2011
La metamorfosi degli studi di settore
Sarà rafforzato l'utilizzo in chiave compliance insieme a spesometro e nuovo redditometro
E ora cosa faranno da "grandi"? La vita degli studi di settore sembra essere arrivata a una svolta.
Difficilmente scompariranno tanto è vero che la scorsa settimana la circolare delle Entrate ha indicato le linee guida dei controlli 2011 anche in questo specifico ambito. Molto probabilmente, però, saranno destinati a convivere con i nuovi strumenti di accertamento che la manovra estiva dello scorso anno ha consegnato al fisco: redditometro e spesometro. Anche perché qualcosa è cambiato dopo il dicembre 2009, quando la Cassazione ha definitivamente chiarito che gli studi da soli non bastano per provare l'evasione ma rappresentano delle "presunzioni semplici" e per essere provate vanno sempre corroborate da altri elementi.
Fine dei giochi? No, perché la mutazione era già in atto. Complice anche la crisi economica (con l'introduzione dei correttivi) e una diversa impostazione politica sono diventati uno dei principali strumenti di compliance. Eppure non è stato sempre così. Basti pensare al passaggio della legislatura 2006-2008, quando vice-ministro dell'Economia era Vincenzo Visco. Allora la parola più accostata agli studi di settore era �«stretta�». Gli effetti si vedono a distanza di tempo: i contribuenti naturalmente congrui sono stati il 56-60% tra il 2006 e il 2008, mentre prima e dopo le percentuali sono state notevolmente più alte. Per i diretti interessati il ricordo della scansione temporale è tutt'altro che sfuocato.

Il sole 24 ore
torna all'archivio News
Sesamo Software S.p.A.

CSS Valido!