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Mercoledì 26 Ottobre 2011
Redditometro senza automatismi
Befera «Strumento a supporto dell'accertamento» - Sperimentazione da novembre a febbraio

«Il nuovo redditometro non sarà utilizzato per accertamenti di massa. Sarà uno strumento di compliance». Dovrà supportare l'attività di accertamento del fisco sulle persone fisiche cercando di orientare i contribuenti a dichiarare al fisco un reddito "coerente" rispetto alla loro reale capacità di spesa.
È questo il messaggio che il direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha voluto lanciare a chiare lettere alle associazioni di categoria e ai professionisti nel corso della presentazione del nuovo strumento di controllo. E anche a chi tra i presenti gli chiedeva di voler conoscere in questa fase di sperimentazione "la scatola nera" del nuovo redditometro per verificare la fondatezza dei risultati a cui giunge la procedura di calcolo, Befera ha risposto che «con il nuovo redditometro il Fisco avrà un approccio di verifica e di sola analisi del rischio di evasione».
Con il redditometro «avremo la possibilità di non scocciare - ha aggiunto Luigi Magistro, direttore centrale Accertamento delle Entrate - chi non merita di essere scocciato e non impiegheremo risorse inutilmente, quando Associazioni e professionisti Promosso il metodo ma guardia alta sul reale utilizzo del meccanismo c'è una grande massa imponibile da far emergere».
La funzione matematica messa a punto si riferisce a cinque aree geografiche (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud, Isole), 11 tipi di nuclei familiari e cento voci di spesa divise in sette categorie (si veda il grafico della pagina precedente).
Il nuovo strumento, come ha spiegato Giampiero Brunello, presidente e ad di Sose, da inzio novembreentra nella fase sperimentale in cui le accnriazioni di categoria ricopriranno un ruolo chiave perla bontà del test Infatti, sulla base dei loro esempi che saranno chiamati a inviare a Sose in forma autonoma, il Fisco valuterà i risultati del nuovo strumento e «solo quando si avrà un elevato grado di affidabilità e attendibilità - ha detto Brunello - il software sarà reso dispombile».
L'obiettivo sarà comunque quello di mettere a disposizione dei contribuenti il software per fine febbraio. Intanto ieri Befera e Magistro hanno incassato il via libera delle associazioni di categoria e dei professionisti.
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