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Martedì 22 Novembre 2011
Ravvedimento contro il mini affitto
Sanzioni meno onerose delle perdite

Per i proprietari è corsa contro il tempo: prima che gli inquilini si rendano davvero conto del formidabile strumento anti evasione a loro disposizione, cioè la registrazione del contratto e l'ottenimento dell'affitto robustamente ribassato, conviene invece essere i primi a completare l'adempimento, pagare le sanzioni ed evitare otto anni di mini canone.
A fare due conti è stato Giacomo Carini, presidente del-l'Uppi (piccoli proprietari) nel corso del convegno congressuale del 18 novembre a Roma.
La questione parte dai commi 8 e 9 dell'articolo 3 del Dlgs 23/2011 (dedicato alla "cedolare secca" sugli affitti): in sostanza, per i contratti di locazione abitativi che non sono registrati entro il termine (o registrati con canone inferiore o come comodati fittizi), la durata della locazione è stabilita in quattro anni (più altri quattro di rinnovo automatico) a decorrere dalla data della registrazione, volontaria o d'ufficio, e il canone annuo è pari al triplo della rendita catastale: da metà a un settimo degli affitti reali, soprattutto nelle grandi città.
Esisteva una specie di sanatoria se la registrazione fosse stata effettuata entro il 7 giugno 2011
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