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Lunedì 14 Novembre 2011  |
| La tracciabilità archivia l'obbligo delle scritture |
Basteranno soltanto gli estratti conto bancari Via libera all'eliminazione, almeno formale, della tenuta delle scritture contabili per le ditte individuali e le società di persone in contabilità semplificata, oltre che per tutti i professionisti. Sono queste le conseguenze dell'approvazione della legge di stabilità 2012, la quale prevede che questi soggetti possano «sostituire gli estratti conto bancari alla tenuta delle scritture contabili», se «effettuano operazioni con incassi e pagamenti interamente tracciabili», cioè attraverso bonifici, assegni, Ri.ba. (ricevuta bancaria), carte di credito, prepagate o di debito (bancomat), o con altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni (articolo 4, comma 10). La finalità di questa nuova agevolazione è azzerare l'utilizzo del contante, sia per gli incassi che per i pagamenti, consentendo al contribuente, in cambio, di essere esonerato dalle formalità delle registrazioni contabili nei registri Iva e dei corrispettivi, oltre che, per i lavoratori autonomi che hanno optato per la contabilità ordinaria, del registro cronologico dei componenti di reddito e delle movimentazioni finanziarie. Ciò vale anche per il libro dei beni ammortizzabili, la cui tenuta è già facoltativa in base all'articolo 16 del Dpr 435/2001. Adottando la nuova agevolazione, quindi, non sono più applicabili le sanzioni per l'omessa o l'irregolare tenuta della contabilità . Chi ha limitati movimenti potrebbe anche ipotizzare di calcolare, ad esempio, il reddito imponibile Irpef, facendo la semplice differenza tra entrate e uscite dell'estratto conto, al netto dei prelevamenti per motivi personali. Va tenuto presente, però, che non è stato eliminato alcun altro adempimento fiscale e non è stata modificata nessuna altra norma relativa alla determinazione delle imposte che colpiscono i contribuenti interessati alla semplificazione (Iva, Irpef,addizionali, contributi, Irap).
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