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Giovedì 29 Marzo 2012  |
| Inversione contabile senza ostacoli per il concessionario dei rottami |
Reverse charge Iva senza paletti, quando è previsto da disposizioni speciali quali quelle relative ai metalli preziosi, ai subappalti in edilizia, ai fabbricati strumentali per natura, ai telefoni cellulari, ai microprocessori, ai rottami e materiali di recupero: in tali casi, se il cessionario/committente è un soggetto passivo, egli è il debitore dell'imposta e sarà tenuto ad applicarla con il meccaniscmo dell'inversione contabile, anche se non è stabilito nel territorio dello stato. In quest'ultima eventualità, pertanto, il soggetto estero sarà tenuto ad identificarsi in Italia per adempiere agli obblighi d'imposta. E' quanto emerge dalla risoluzione n. 28 del 28 marzo 2012, con la quale l'Agenzia delle entrate risponde ai dubbi che alcune associazioni di categoria avevano sollevato con specifico riferimento alle modalità di applicazione dell'Iva sulle cessioni di rottami poste in essere, nel territorio dello stato, fra rappresentati fiscali di operatori stranieri.
Italia oggi
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