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Venerdì 7 Settembre 2012  |
| La buona fede del venditore salva la detraibilità dell'Iva |
Per a Corte di giustizia Ue la non imponibilità all'Iva delle cession intracomunitarie non può prescindere dalla buona fede del venditore, anche se l'operazione presenta tutti i requisiti oggettivi richiesti dalla normativa per il perfezionamento delle stesse. E il fatto che la controparte commerciale non sia più identificata ai fini dell'imposta non ha alcun rilievo sulla qualificazione dell'operazione, in quanto tale aspetto non rientra tra le condizioni sostanziali di una cessione intra Ue. Gli stessi principi, secondo i giudici, valgono anche a livello interno: la buona fede è essenziale per l'esercizio del diritto a detrazione, mentre il possesso di partita Iva non incide sullo status di soggetto passivo di un operatore, contrariamente all'opinione delle Entrate in tema di iscrizione al sistema Vies.
Fonte: Il sole 24 ore
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