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Venerdì 12 Luglio 2013  |
| La riscossione dribba la privacy |
Non viola la privacy la società di riscossione che per effettuare il pignoramento presso terzi chiede ai clienti del contribuente moroso una dichiarazione delle somme a lui dovute. Ad affermarlo è la Corte di cassazione con la sentenza 17203 depositata ieri. Una società di riscossione, poi confluita in Equitalia, nel 2003 ha chiesto a tutti i clienti di un consulente del lavoro moroso la compilazione di un questionario, con valore di dichiarazione stragiudiziale, per conoscere l'esistenza di somme dovute al professionista. Il tutto è stato effettuato per eseguire un pignoramento presso terzi per il soddisfacimento del credito erariale.
Fonte: Il sole 24 ore
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