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Venerdì 18 Ottobre 2013
Busta paga, 182 euro all’anno in tasca ai single E gli altri…
Aumentano gli euro in busta paga, ma quanto? La legge di Stabilità promette di rimpolpare un po’ i salari, benché nessuno si faccia (e si sia mai fatto) illusioni sulla portata del bonus. Quattordici euro in più al mese, si è detto. Stando all’analisi pubblicata da Italia Oggi, l’ammorbidimento del cuneo fiscale offrirebbe ai single il premio più alto.

Prendendo ad esempio la situazione-tipo di un single, cioè di un lavoratore dipendente senza carichi fiscali di famiglia, si vede che lo sconto massimo viene raggiunto in corrispondenza di un reddito di 15 mila euro: corrispondenti ad un aumento in bustapaga mensile di 15 euro, per complessivi 182 euro annui.

Per le famiglie la situazione è diversa, vista dalla prospettiva dei lavoratori dipendenti con familiari a carico. «In tal caso, infatti, fermi restando gli importi indicati in tabella, gli sconti cominceranno a concretizzarsi in busta paga una volta superate le maggiori detrazioni per coniuge e figli a carico».

Per un lavoratore con coniuge a carico, ad esempio, il cuneo fiscale (cioè lo sconto) scatterà dal reddito di 10.500 euro e sarà di 29 euro. Nel caso di lavoratore con coniuge e un figlio a carico il cuneo fiscale scatterà dal reddito di 12.700, recuperando i 18 euro di Irpef versati oggi. Ancora: dall’analisi delle tabelle, un salariato con coniuge e due figli a carico beneficerà del cuneo dal reddito di 15 mila euro con il recupero dei 40 euro di Irpef di oggi. Infine, per il lavoratore con coniuge e tre figli a carico il cuneo fiscale si attiva dal reddito 17mila-18mila euro con il recupero, in parte, dei 270 euro di Irpef oggi versati.

Il sistema di detrazioni in vigore sul lavoro dipendente in vigore prima della ‘Stabilità’ è centrato su 4 tipologie. Una detrazione di 1.840 euro per i redditi fino a 8mila euro; una da 1.338 euro per i redditi oltre gli 8 mila e fino a 15 mila euro più un’ulteriore detrazione di 502 euro in proporzione al reddito; una detrazione di 1.338 euro, da proporzionare in base al reddito, per i redditi oltre i 15 mila e fino a 55 mila; ultima, la maggiorazione da 10 a 40 euro per i redditi tra 23 mila e 28 mila euro.

Il nuovo dettato normativo invece prevede una modifica limitatamente ai redditi superiori a 8 mila euro, e abroga la maggiorazione per i redditi da 23 a 28 mila. Le detrazioni diventano perciò tre: 1.840 euro per i redditi fino a 8 mila euro;detrazione di 1.520 euro (+ 182 euro) per i redditi tra 8 e 15 mila euro, a cui aggiungere in proporzione al reddito un’ulteriore detrazione di 320 euro (- 182 euro); una detrazione di 1.520 euro (+ 182 euro), da proporzionare in base al reddito, per i redditi tra 15 mila e 55 mila euro.

Fonte: FIscoetasse
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