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Martedì 25 Febbraio 2014  |
| Con il cumulo la pensione parte subito |
Il tempo che intercorre tra perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi e accesso alla prima rata di pensione può non essere immediato. Dopo il decreto Salva Italia, la finestra mobile è stata disapplicata nei confronti di quei lavoratori che maturano il diritto a pensione con i nuovi requisiti mentre continua a trovare applicazione se l'accesso al pensionamento avviene con i requisiti previgenti. È questo il caso degli assicurati che, per non sopportare l'onere di una eventuale ricongiunzione, decidono di ricorrere alla totalizzazione. Il lavoratore, che nel corso della propria vita lavorativa, avendo svolto attività diverse, è stato iscritto a più gestioni previdenziali, può utilizzare i diversi periodi contributivi ai fini di un unico trattamento, il cui onere è posto proporzionalmente a carico delle gestioni alle quali ha versato la propria contribuzione. Tale facoltà può essere esercitata dai lavoratori iscritti in due o più forme pensionistiche a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, alle forme pensionistiche obbligatorie relative ai liberi professionisti, dai lavoratori iscritti alla gestione separata dell'Inps (che per sua natura non può essere ricongiunta) nonché dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica. Di norma la pensione totalizzata è calcolata con le regole del sistema contributivo salvo che l'interessato non possa far valere, in una delle gestioni, un diritto autonomo. In tal caso, il pro quota di pensione sarà calcolato con le regole previste dall'ordinamento in questione mantenendo le regole retributive/miste.
Fonte: Il Sole 24Ore |
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