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Sabato 22 Febbraio 2014  |
| Studi di settore, parte l'operazione correttivi |
L'agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri il provvedimento, firmato dal direttore Attilio Befera, con l'elenco dei 68 studi di settore, applicabili a partire dal periodo d'imposta 2014, da sottoporre a revisione. Obiettivo del piano di revisione, spiega l'Agenzia, è quello di mantenere nel medio periodo la capacità degli studi di rappresentare la realtà economica di riferimento. La legge 146/1998 prevede, infatti, che questi strumenti siano rivisti, al massimo, ogni tre anni dalla data di entrata in vigore o dalla loro ultima revisione. Dei 68 studi da sottoporre a revisione, 18 sono relativi al settore delle manifatture, 16 al settore dei servizi, 6 ad attività professionali e 28 al commercio. In particolare, il provvedimento di ieri stabilisce che l'evoluzione dello studio VM32U potrà riguardare anche l'attività di "Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato", mentre lo studio VM16U potrà toccare anche il "Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini". Tra gli studi oggetto di revisione ci sono quelli relativi al "commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici", al "commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati", al "commercio al dettaglio di tende e tendine" e al "commercio all'ingrosso di fiori e piante". Dovranno essere modificati inoltre gli studi che si occupano dell'"amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi", dell'"attività svolta da psicologi" e dei "laboratori di analisi cliniche". Intanto entro il prossimo 5 marzo le associazioni di categoria dovranno inviare alla Sose i dati relativi ai bilanci del 2013 che serviranno ad elaborare i correttivi congiunturali da applicare agli studi di settore dell'anno scorso. FONTE: Il Sole 24 Ore |
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