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Venerdì 21 Febbraio 2014  |
| Compensazione per tutte le cartelle |
È legge la compensazione nel 2014 delle cartelle di pagamento con i crediti certificati verso i soggetti pubblici. È stata infatti approvata la disposizione inserita in sede di conversione del decreto legge «Destinazione Italia» (Dl 145/13). Per l'operatività, però, occorre attendere un decreto del ministero dell'Economia, entro 90 giorni. Nella prima versione dell'emendamento, la previsione si risolveva in una sospensione generalizzata delle cartelle a favore dei creditori degli enti pubblici. La formulazione definitiva della legge di conversione ha tramutato la sospensione in una facoltà di compensazione. Sono interessate alla disposizione tutte le imprese e, verosimilmente, anche i professionisti, poiché sono menzionati i crediti per prestazioni professionali. Deve inoltre trattarsi di crediti derivanti da somministrazione, forniture, appalti e servizi anche professionali. L'elencazione è molto ampia e comprende praticamente tutte le tipologie contrattuali che riguardano i rapporti con la pubblica amministrazione. Anche la natura del debitore è definita con formulazione generica, poiché include tutti i soggetti qualificabili come «pubblica amministrazione». Il credito deve essere certificato mediante la piattaforma informatica di certificazione. Questo serve ad attestare che la relativa obbligazione non è prescritta, è certa, liquida ed esigibile. La compensazione è limitata alle cartelle di pagamento e non si estende quindi né agli avvisi bonari né agli importi derivanti da istituti definitori della pretesa tributaria (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, eccetera). La somma a ruolo deve essere inferiore o pari al credito "pubblico". Nulla è detto in ordine alla data di notifica della cartella. Considerato che per le cartelle notificate sino a fine 2012 la compensazione è già ammessa, in forza dell'articolo 28 quater del Dpr 602/73, saranno interessate anche le cartelle più recenti. Ugualmente, non vi sono indicazioni temporali in ordine alla data di riferimento del credito verso il settore pubblico. L'unico elemento di carattere temporale è quello secondo cui la facoltà di compensazione dovrà essere esercitabile nel 2014. La natura del debito esattoriale è pure indeterminata. In linea teorica, dunque, qualunque tipologia di morosità verso l'agente della riscossione potrebbe essere compensata, sia tributaria sia patrimoniale (multe stradali, canoni eccetera). FONTE: Il Sole 24 Ore |
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