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Martedì 18 Febbraio 2014  |
| Bonifici dall'estero, parola alla Ue |
Il prelievo del 20% sui bonifici dall'estero scattato in Italia dal 1° febbraio finisce nel mirino della Commissione Ue e del responsabile europeo per la fiscalità, Algirdas Semeta. «Siamo ovviamente consapevoli di questa nuova disposizione – ha detto la portavoce Emer Traynor – e il Commissario la sta esaminando per assicurarsi che sia in linea con i principi di base della non discriminazione e del libero movimento delle merci e dei capitali». La misura anti-evasione messa sotto osservazione dalla Ue e che ieri ha scatenato le critiche di gran parte del mondo politico è stata introdotta in agosto dalla legge 97 del 2013 e prevede, appunto, che i redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria sono in ogni caso assoggettati a ritenuta o ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dagli intermediari residenti in Italia ai quali investimenti e attività sono affidati. La ritenuta trova applicazione con l'aliquota del 20% a titolo d'acconto anche per i redditi di capitale derivanti da mutui, depositi e conti correnti, diversi da quelli bancari, nonché per i redditi di capitale. Fonte: Il Sole 24 Ore
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