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Giovedì 6 Marzo 2014  |
| Arriva la Tasi «modello» Imu |
Salvo colpi di scena dell'ultim'ora, il testo del Dl sembra ormai stabilizzato. Specie nell'articolo 1 dedicato a Tasi e Tari. Ebbene, a differenza della bozza iniziale che esentava solo i 25 immobili citati espressamente nei Patti Lateranensi (su cui si veda Il Sole 24 Ore del 1° marzo), quella finale richiama espressamente anche i «fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto», con le relative pertinenze. In entrambi i casi, così come si applicavano l'Ici prima e l'Imu poi allo stesso modo non si applicherà la Tasi. Contemporaneamente viene previsto che gli edifici degli enti non commerciali (Chiesa, no profit, sindacati) scontino il tributo sui servizi indivisibili solo sulla parte del bene in cui viene svolta attività commerciale, come già accade per l'imposta municipale. Completano il quadro delle esenzioni mutuate dal recente passato, da un lato, quelle per i fabbricati rientranti nelle categorie catastali da E/1 a E/9 (fari, porti, aeroporti, eccetera) oppure destinati a usi culturali o appartenenti a Stati esteri o organizzazioni internazionali; dall'altro, quelle per gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane e dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Casi a cui si somma l'eccezione nuova di zecca per i terreni agricoli. Il parallelo con l'Imu non finisce qui. Nell'applicare la flessibilità dell'aliquota fino a un massimo dello 0,8 per mille sulle aliquote Tasi i sindaci dovranno usare l'extragettito per introdurre detrazioni o altre misure «tali da generare effetti sul carico di imposta Tasi equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all'Imu relativamente alla stessa tipologia di immobili». Di fatto i primi cittadini potranno decidere se: caricare tutto sulla prima casa, portando il prelievo dal 2,5 al 3,3 per mille, tutto sulla seconda casa, elevando l'asticella dallཆ,6 allཇ,4 (inclusa l'Imu); oppure scaricare l'aumento pro quota sui diversi beni. Fermo restando l'arrivo di 625 milioni cash (500 dalla dote della stabilità per le detrazioni, 118,2 dal Fondo per gli interventi urgenti e 6,8 dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica) che serviranno a chiudere i bilanci comunali. Fonte: Il Sole 24 Ore |
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