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Mercoledì 12 Marzo 2014  |
| Redditometro pronto a partire |
Stavolta sembra davvero tutto pronto a partire. Dopo quasi quattro anni di stand by (il decreto legge che lo prevedeva è del 31 maggio 2010) controlli e lettere del nuovo redditometro stanno per prendere il via. Questione di giorni, ormai. Si comincerà dai controlli sul periodo d'imposta 2009 (quindi i redditi dichiarati da Unico 2010). Il tassello mancante è arrivato ieri con la circolare 6/E/2014 che ha accolto i rilevi mossi dal Garante della privacy nel parere del 21 novembre 2013. Le istruzioni dell'Agenzia tagliano definitivamente fuori dalla versione «2.0» dello strumento di accertamento le spese medie Istat. Non ci saranno né nella fase di selezione né nel successivo contraddittorio. Tradotto più semplicemente vuol dire che non saranno considerate, tra gli altri, i valori medi statistici relativi alla spesa per alimenti o per vestiti o ancora per i pranzi fuori casa. Non è detto che tali voci non possano essere "monitorate" in assoluto: potrebbero essere considerate soltanto se il Fisco già disponesse nei suoi database di dati certi a riguardo (vale a dire tutte quelle già presenti in Anagrafe tributaria perché comunicate con la dichiarazioni dei redditi o altri adempimenti posti a carico di determinate categorie di contribuenti, come per esempio lo spesometro). E lo stesso discorso vale anche per le spese per elettromestici e arredi, di cui l'Agenzia può tener conto solo se ha informazioni in Anagrafe. Ma non è tutto. Gli uffici sono chiamati a una verifica preventiva sull'effettiva composizione del nucleo familiare: in pratica dopo la selezione del contribuente - e quindi prima di invitarlo al contraddittorio - dovranno riscontrare se la famiglia fiscale presente in Anagrafe tributaria corrisponde effettivamente a quella anagrafica, che potrebbe anche comprendere figli maggiorenni, familiari conviventi e i partner di fatto. Fonte: Il Sole 24 Ore |
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