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Martedì 11 Febbraio 2003
Il 730 «scorda» il 36% semplice
La Finanziaria 2002 consente di detrarre il 36% su un quarto del prezzo di acquisto di un immobile oggetto di interventi di recupero di livello superiore (restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione). La detrazione spetta sino a un prezzo di acquisto di 309.874 euro (600 milioni di lire), e quindi sino all'immutato limite di 77.468 euro (150 milioni di lire). Con la circolare 15/E del 1° febbraio 2002, l'Agenzia delle Entrate, aveva ribadito la necessità di documentare i pagamenti con il bonifico "36%", precisando che non vi sarebbero formalità solo per la parte di prezzo pagata con accollo diretto del mutuo stipulato dal venditore, mentre anche il mutuo stipulato dall'acquirente avrebbe dovuto essere formalizzato con bonifico. Le istruzioni proseguivano rammentando la necessità di eseguire i pagamenti con il bonifico, ma il decreto ministeriale 153 del 9 maggio 2002 aveva inserito nel regolamento originario (Dm 41/98) l'articolo 1-bis, in base al quale ai fini della detrazione sugli immobili ristrutturati non devono essere effettuati la comunicazione al Centro operativo e il pagamento con il bonifico bancario. Le istruzioni al modello 730 sono però state prontamente corrette, e nella versione attualmente disponibile nel sito dell'Agenzia delle Entrate, si parla solo delle formalità per l'acquisto dei box.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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